
Starfield
Buy GameCreatore in evidenza: skinnytecboy
Starfield
Buy GameDa Douglas Adams a George Lucas, i compagni robotici divertenti sono da tempo una presenza comune nella fantascienza spaziale.
Per questo motivo siamo molto felici che una delle Creazioni Verificate per Starfield sia costituita da uno di essi, realizzato per di più da un Creatore esperto nella creazione di compagni, skinnytecboy. Grazie a questa Creazione, potrete fare la conoscenza del confuso ma adorabile D.E.R.-3C (o “Derek” per gli amici) all’esterno della Loggia. Vi saluterà come “Dan” (a prescindere dal vostro nome) e da lì in poi sarà un succedersi di battute tanto sorprendenti quanto divertenti.
Nella nostra intervista, skinnytecboy ci parla di ispirazioni, sfide, senso dell’umorismo e piani per le prossime Creazioni. Lo avevamo già intervistato a proposito dei compagni da lui realizzati per Skyrim e Fallout 4 e siamo perciò felici di sapere come si è evoluto il suo processo creativo ora che si sta occupando della creazione di compagni in grado di accompagnarvi nei Sistemi Colonizzati e oltre.
Parlaci di DER-3C. Cos’ha ispirato questa Creazione e quale speri che sia la sua influenza sull’esperienza dei giocatori?
Derek è un compagno robotico piuttosto confuso, fanciullesco, assolutamente convinto che il giocatore si chiami Dan. Perché? Beh, è una storia tutta da scoprire.
Di solito, quando decido di dare vita a una Creazione, parto da un’idea iniziale che mi porta a condurre delle ricerche su quel tipo di personaggio: quale può essere il suo senso dell’umorismo, cosa può piacergli o meno, cosa potrebbe dire nelle più svariate circostanze. Nel caso di Derek, tuttavia, il processo è stato un po’ diverso. L’idea iniziale nasce da una scena di Alan Partridge intitolata “Dan”, in cui il povero Alan tenta, senza riuscirci, di richiamare l’attenzione di Dan, che sta camminando per i fatti suoi sullo sfondo. Sono sicuro che tutti noi abbiamo vissuto un’esperienza simile, non senza imbarazzo: ti trovi in uno spazio pubblico e vedi una persona che conosci, allora la chiami per nome a voce alta, ma quella non ti sente. Cosa fai, continui a gridare? Gridi più forte?
Partendo da questa scena, ho immaginato che Derek fosse profondamente convinto che il giocatore fosse Dan. Il motivo alla base di questa convinzione si scoprirà giocando. Per adesso, basti sapere che per Derek il giocatore è Dan!
Inoltre, sin dai primi momenti della scrittura, ho voluto che Derek risultasse infantile, sempre ottimista e in qualche modo ingenuo. Come Benjamin Doon, la sua consapevolezza crescerà nel tempo, viaggiando insieme al giocatore. Questo è per me un concetto molto interessante e mi piace la sfida che rappresenta per me in quanto creativo. Per esempio: cosa penserà Derek di Neon alla sua prima visita? O che opinione avrà degli altri compagni? Le sue domande e opinioni iniziali si evolveranno?
In sostanza, tenendo conto di quanto appena detto, alla fine spero che Derek riesca ad aggiungere un tocco di umorismo all’esperienza di gioco e, con un po’ di fortuna, anche un po’ di pathos. Mi auguro che Derek riesca a essere apprezzato come spalla comica nei viaggi verso l’ignoto che caratterizzano Starfield.
Qual è l’aspetto che ti piace di più della creazione di un compagno?
I compagni offrono un punto di vista diverso sul mondo intorno a noi o ci fanno capire che le nostre azioni hanno delle conseguenze. Negli anni, nei giochi BGS i compagni e le loro capacità hanno subito una grande evoluzione. In Starfield, anche se può essere irritante doversi sorbire le rimostranze di Sarah quando si spara alla nave sbagliata o le sue lamentele quando la nave è sovraccarica, faremmo bene a fermarci un attimo a pensare: “Wow! Sarah sa cosa ho fatto!”. Ed è straordinario che ora con il nuovo Creation Kit e con il motore di gioco possiamo rendere i compagni così coinvolti e coinvolgenti.

Hai realizzato compagni per Skyrim, Fallout 4 e, ora, Starfield. Che impatto hanno avuto le diverse ambientazioni sul tuo personale senso dell’umorismo?
Tutti quei giochi hanno un proprio lore, costituiscono un mondo a parte con cui, quando scrivo, devo confrontarmi. Alla fine, però, il mio senso dell’umorismo rimane sempre quello, a prescindere dal gioco per cui sto creando. Fondamentalmente, i miei compagni tendono a mettere in discussione il mondo in cui sono immersi e ogni mondo è interessante tanto quanto gli altri dal punto di vista della scrittura.
Dal punto di vista tecnico, invece, le possibilità dipendono dai singoli giochi. Per esempio, io conosco Skyrim come il palmo della mia mano, ma per creare delle scene con Ben o Mharphin ho dovuto faticare non poco. In Fallout 4, invece, c’erano degli strumenti appositi per permettere di avviare dei dialoghi personalizzati direttamente da un commento. Per quel poco che ho avuto modo di sperimentare con il Creation Kit di Fallout, questa è stata la prima nuova funzionalità che ho apprezzato tantissimo. Per fortuna è presente anche nel Creation Kit di Starfield.
Vista la quantità di nuovi sistemi presenti in Starfield, quali sono le nuove sfide e le nuove opportunità per i Creatori desiderosi di realizzare un nuovo compagno?
In Starfield c’è ancora tanto da esplorare. L’universo fornito da Starfield è talmente vasto che non pone limiti alla creatività: tutto è possibile, se si ha un’idea.
Per quanto riguarda i compagni, oltre alle funzionalità che permettono di creare scene riprese dal Creation Kit di Fallout, c’è un’altra ottima funzionalità chiamata Eventi, molto eccitante perché le possibilità che offre agli autori sono infinite. Per esempio, invece di ripetere continuamente lo stesso commento al ripetersi di un’azione del giocatore, i compagni possono dar vita a commenti e opinioni in costante evoluzione, basati proprio sulla ripetitività dell’azione. Per esempio, se il giocatore continua a compiere un’azione meritevole di un commento, tipo cadere da grandi altezze, il compagno potrebbe cominciare a chiedersi se non lo stia facendo apposta. Non sarebbe naturale? Renderebbe il tutto molto più verosimile e coinvolgente.
Grazie agli Eventi e ad altre funzionalità presenti nel Creation Kit, si ha davvero la possibilità di creare una storia basata sulla familiarità con il giocatore: il compagno impara a conoscerlo attraverso le azioni che gli vede compiere.

Hai già qualche idea per delle future Creazioni che ti senti di condividere?
In questo momento effettivamente ho già un’idea su cui mi piacerebbe lavorare, ma spero di poterlo fare in collaborazione con altri, quindi meglio non svelare nulla.
Tuttavia, ogni tanto mi chiedo come se la caverebbe Benjamin Doon nell’universo di Starfield. Dal punto di vista del lore sarebbe possibile, ma non vorrei approfondire la questione senza prima essere certo di poter ricreare con precisione le sue fattezze in Starfield. Sono ancora agli inizi con il nuovo Creation Kit e non ho ancora provato a farlo, ma... chissà.
Nei miei 12 anni da modder, ho imparato che... “mai dire mai”!