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24 agosto 2023

Modder del mese: Skyblivion

Nelle nostre interviste precedenti per la rubrica Modder del mese abbiamo presentato alcune mod importanti, frutto del lavoro di team ambiziosi, e quella di oggi non fa eccezione.

Questo mese abbiamo parlato con Rebelzize(Bethesda.net, Nexus), il capo progetto e direttore creativo di Skyblivion, una mod che collega i mondi di The Elder Scrolls IV: Oblivion e Skyrim. Skyblivion è in sviluppo da più di dieci anni e circa 75 modder volontari stanno contribuendo alla sua realizzazione.

Nella nostra intervista, Rebelzize ci mostra come nasce e si sviluppa un progetto titanico come questo, passando da una direzione creativa coerente e gestendo le aspettative dei già tanti fan che non vedono l’ora che la mod venga pubblicata. Anche se non si tratta del primo progetto che coinvolge un gioco precedente di BGS, in pochi hanno la stessa ambizione di Skyblivion, la cui pubblicazione è prevista per il 2025.

Cosa ti è piaciuto di più di Oblivion la prima volta che ci hai giocato?

Oblivion aveva un’atmosfera meravigliosa: qualsiasi cosa stessi passando nella vita, Cyrodiil era sempre piacevole e invitante. Poi ci sono alcune delle mie missioni preferite del gioco. La scrittura di Oblivion è unica e stravagante, la adoro.

Non si tratta solo di una ricostruzione fedele, vi state espandendo oltre il gioco originale. Parlaci di questo processo.

Il gioco originale è uscito nel 2006 e da allora sono successe tante cose: l’hardware è più avanzato e i giochi sono diventati più grandi e dettagliati. Tenendo conto di questo, abbiamo dedicato molto tempo a pensare come avremmo potuto migliorare al massimo il gioco senza reinventare la ruota. Ci siamo concentrati sui punti di forza di Oblivion, come le sue città uniche, e le abbiamo rese più dettagliate o, nel caso di Anvil e Leyawiin, le abbiamo ricreate seguendo i progetti originali. Ci siamo occupati anche di ritoccare i punti deboli di Oblivion, come per esempio i dungeon. Ci siamo impegnati molto per rendere i dungeon più divertenti da esplorare e meno ripetitivi. Ovviamente ci siamo concentrati di più sui dungeon collegati alle missioni, ma anche i meno noti hanno ricevuto le nostre attenzioni.

Quanto è stato difficile portare lo stile di Oblivion del 2006 nella Skyrim moderna? Come decidete dove rimanere fedeli e dove reinventare?

A volte è facile e altre è difficile. Le città di Oblivion sono fantastiche, con elementi architettonici unici, riconoscibili e intelligenti (per la maggior parte). Ma le armi e le armature non sono il cavallo di battaglia di Oblivion, e qui entra in gioco il nostro reparto di progettisti. Per quanto riguarda il processo che ci porta a reinventare o meno, ne discutiamo insieme quando passiamo in rassegna gli oggetti del gioco. Tutto ciò che è relativo alle missioni solitamente viene riprogettato, soprattutto se si tratta di armi o armature che il giocatore può ottenere. Vogliamo che le ricompense ottenute vengano conservate con orgoglio e un tocco di personalizzazione in più non fa mai male. Abbiamo modificato anche l’aspetto di alcuni biomi in base a elementi di lore, dialoghi di gioco e anche a come sono stati realizzati in ESO. Un ottimo esempio è la Golden Coast, a cui ho finito di lavorare da poco. Rispetto a quella di Oblivion ha un’atmosfera molto più mediterranea, con spiagge interminabili, scogliere di roccia a strapiombo sul mare e distese d’erba a perdita d’occhio (quasi).

Si tratta di un progetto enorme e in tanti lo stanno seguendo con interesse. Come avete fatto a non farvi sopraffare e a tenere motivato il team in tutti questi anni di sviluppo?

Mantenere un gruppo unito è sicuramente una sfida, ma credo che uno dei nostri punti di forza sia che siamo un team relativamente piccolo e una community molto coesa. Io ho sempre fatto del mio meglio per motivare il team e tenere alto lo spirito, festeggiando sempre traguardi interni grandi e piccoli. Oltre a questo, proviamo a documentare il nostro lavoro sui social con diari degli sviluppatori e newsletter, in modo da valorizzare l’apporto dei nostri collaboratori. Per dar loro il giusto merito.

Detto questo, più il progetto diventa grande e più è difficile gestire un gruppo di persone sempre più numeroso e la nostra community. Dobbiamo assicurarci di comunicare costantemente obiettivi e ambizioni. Ogni tanto dobbiamo fare i conti con qualche troll, ma per fortuna i fan superano i Valen Dreth 1.000 a 1 (su questo argomento…).

Quali risorse consiglieresti a chi vuole muovere i primi passi nel mondo delle mod?

Io ho iniziato aprendo CK e provando fin quando non ho ottenuto qualcosa che somigliasse a un capanno. Per fortuna oggi abbiamo YouTube, in cui si possono trovare tantissimi tutorial utili, alcuni realizzati direttamente da Bethesda Game Studios.

Per chiudere, vuoi parlarci di aggiornamenti importanti in arrivo per Skyblivion?

Abbiamo appena pubblicato il nostro video roadmap che parla dettagliatamente degli obiettivi e delle priorità future del nostro progetto. Al momento siamo al lavoro sull’ultima fase che si incentra sui regni dell’Oblivion e sulle Deadlands. Ci stiamo focalizzando sull’architettura e sull’implementazione di armi e armature. Questo dovrebbe essere l’ultimo blocco importante prima della pubblicazione.

Oltre a questo, siamo sempre al lavoro su nuovi diari degli sviluppatori per analizzare i progressi del progetto e poi ci sarà il grande evento: il trailer di pubblicazione e tutto ciò che viene dopo.

Abbiamo delle belle idee per promuovere la pubblicazione, tra cui coinvolgere diversi influencer che si sono già interessati al nostro progetto nel corso degli anni e, ovviamente, i nostri cari fan.

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