
DOOM® Eternal
I 5 migliori boss di DOOM №2: L’Icona del Peccato
DOOM® Eternal
*I combattimenti con i boss possono servire a diversi scopi all’interno di un gioco.
Offrono un cambio di ritmo e spesso anche di scenario; fanno da contrappunto tra i diversi atti della campagna; agiscono da sbarramento, per verificare che i giocatori siano pronti ad affrontare le sfide successive; possono persino rappresentare una sorta di tregua, consentendo ai giocatori di concentrarsi su un unico nemico.*
I numerosi boss che popolano l’universo di DOOM non fanno eccezione, tranne per il fatto che sono terrificanti e fanno patire le pene dell’Inferno a chi li affronta.
2. L’Icona del Peccato
Non importa quale sia il gioco, cominciare un livello in una stanza piena zeppa di munizioni, armi e power-up non è mai segno di prospettive pacifiche. Per cui, quando il livello 30 di DOOM II comincia proprio in una stanza del genere, possiamo stare certi che a breve si scatenerà l’Inferno. E sì, possiamo affermare a ragion veduta che un demone alto quanto una palazzina che ci spara contro una miriade di demoni più piccoli dal suo cervello esposto sia una cosa parecchio infernale.
Questa inquietante battaglia mette a dura prova le abilità dei giocatori, richiedendo un tempismo perfetto, riflessi eccezionali e concentrazione ferrea se si vuole sopravvivere. Essenzialmente, si tratta di un incontro abbastanza lineare: bisogna abbassare una piattaforma sopraelevata, utilizzarla per salire in alto e ficcare un razzo nella scatola cranica scoperchiata del demone. Il problema è che bisogna farlo diverse volte mentre si viene costantemente travolti da orde infinite di demoni minori.
Come se ciò non bastasse per farne uno dei combattimenti con i boss più adrenalinici di tutta la serie, questo livello include anche uno degli easter egg più strambi nella storia di DOOM. Attivando un trucco che consente di attraversare i muri, scopriremo che il bersaglio contro cui stiamo lanciando quei razzi non è il cervello del demone, bensì la testa impalata del co-fondatore di id Software, John Romero. E la voce satanica che parla all’inizio del combattimento è, in realtà, una semplice frase riprodotta al contrario: “To win the game, you must kill me, John Romero.” (Per vincere il gioco, devi uccidere me, John Romero)