DE_1993_Revenant_HERO_1920x870.pngDOOM-Eternal_Standard_1200x1476-01.jpg

DOOM® Eternal

DOOM® Eternal
14 luglio 2019

I 5 migliori camei di DOOM - №2: Windows 95, una finestra su un altro mondo

DOOM-Eternal_Standard_1200x1476-01.jpg

DOOM® Eternal

Non c’è voluto molto perché un franchise importante per la cultura pop come DOOM espandesse la sua influenza.

Diamo un’occhiata ai più importanti (o semplicemente i più bizzarri) camei della serie, sia dentro che fuori dalla sfera dei videogiochi.

2. Windows 95, una finestra su un altro mondo

Negli esaltanti giorni dei primi anni novanta, nessuno era davvero sicuro di come si sarebbe evoluto il gaming su PC. Fino a quel punto, DOS era stato il re incontrastato dell’industria. Era un’epoca in cui i giochi dovevano essere lanciati dalla riga di comando e avevano bisogno di una sorta di arcana conoscenza dei comandi e della sintassi di DOS.

Microsoft sperava di cambiare tutto con Windows 95. Grazie a un nuovo framework chiamato DirectX, la compagnia cercava di rendere Windows “la piattaforma di gioco” per il futuro. Almeno, questo è quello che sosteneva l’allora amministratore delegato Bill Gates nel video promozionale preparato per “Judgment Day”, un evento che Microsoft tenne nel 1995 per convincere i creatori di videogiochi a sviluppare per Windows.

In quel video promo, ovviamente, spiccava principalmente DOOM. Ma non fu soltanto mostrato in esecuzione sullo schermo, oh no. Dopo un po’ di gameplay, il giocatore esce da dietro il suo fucile a pompa e sbuca nel gioco stesso, rivelandosi per essere nientepopodimeno che Bill Gates.

In piedi, tra i corpi dei demoni squartati, con uno spolverino e un fucile a pompa in mano, Gates cominciò a spiegare come stesse dando “un’occhiata dall’interno” a DOOM che girava su Windows. Nel suo solito stile sobrio, il magnate del software parlò dei benefici della piattaforma nei dettagli, fino a quando uno Zombieman non sbucò da un lato per prendersi gioco di lui.

Ovviamente, Gates si girò e lo fulminò col suo fucile a pompa. “Non interrompermi!”

Sentite, gli anni novanta erano un periodo strano.

data.images.authors.joerybicki.jpg

Joe Rybicki

Contributor