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Quake Champions

Quake Champions
23 agosto 2016

id Software infrange tre record mondiali

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Quake Champions

Con venticinque anni di sviluppo alle spalle, id Software non è solo un pioniere videoludico, ma anche un'innovatrice.

Famosa per aver creato e reso popolare il genere degli sparatutto in soggettiva, ancora oggi id continua a stupire. DOOM, pubblicato quest'anno, si è rivelato un successo di critica e pubblico, e Quake Champions si prepara a lasciare il segno tra gli sparatutto competitivi nel 2017. Ma non soltanto i fan hanno riconosciuto le incredibili imprese di id Software. Al Gamescom di quest'anno, id Software è stata riconosciuta dal Guinness dei primati di ben tre record: sviluppatore di FPS più longevo, serie FPS più longeva (Wolfenstein) e torneo eSport più longevo (QuakeCon). Abbiamo intervistato il direttore studio di id Software, Tim Willits, chiedendogli un parere su queste pietre miliari.

Avete appena infranto tre record mondiali. Come ci si sente ad accettare questi riconoscimenti per conto di id Software?

È un grande onore. Provo un grande rispetto verso il retaggio del nostro studio e per l'impatto che id Software ha avuto sull'industria videoludica. Inoltre, vorrei ricordare che questi riconoscimenti non sarebbero mai stati possibili senza il continuo supporto dei nostri fan.

id Software è ora ufficialmente riconosciuta come lo sviluppatore di FPS più longevo. Che cos'ha fatto id per mantenere attuale il genere e, al tempo stesso, restare fedele alle proprie origini?

Lavorare su sparatutto in soggettiva per 24 anni è stato molto appassionante, ma anche molto impegnativo. Il segreto del nostro successo è concentrarsi sugli elementi chiave di ogni franchise, assicurandosi che rimangano validi e sviluppandoli con funzionalità e design nuovi e moderni. Fortunatamente per noi, gli sparatutto in soggettiva sono sempre divertenti e non passano mai di moda. Se riusciremo ad andare avanti a sviluppare ciò che rende grandi gli sparatutto in soggettiva, potremo continuare ad avere successo anche in futuro.

Il QuakeCon ha ospitato il torneo eSport più longevo. Come si sono evoluti gli eSport dalle prime edizioni del QuakeCon? E quale futuro avete in mente per gli eSport?

La crescita degli eSport dalla prima edizione del QuakeCon è stata un vero spettacolo. Gli eSport sono passati da un passatempo di nicchia per pochi appassionati a un fenomeno di massa. Da piccole stanzette di hotel a enormi arene, oggigiorno le competizioni eSport vengono guardate da milioni di fan in tutto il mondo.

Inoltre, abbiamo assistito alla crescita dei singoli concorrenti eSport. Originariamente, buona parte dei partecipanti agli eSport erano semplici giocatori particolarmente bravi con i nostri giochi. Ora, invece, abbiamo veri e propri atleti eSport, che si allenano tutto l'anno per competere a livelli mai visti prima.

Inoltre, abbiamo assistito a un'esplosione di sponsorizzazioni e di premi per i maggiori eventi eSport. All'inizio, molti giocatori si sfidavano per vincere schede video o computer, ma oggi abbiamo premi che arrivano a milioni di dollari. È qualcosa che non avrei mai creduto possibile 20 anni fa.

Negli ultimi 20 anni, le cose sono cambiate parecchio, e sarà emozionante scoprire come si svilupperanno gli eSport in un futuro prossimo. Ovviamente, daremo priorità agli eSport per Quake Champions e, grazie al supporto di Bethesda, speriamo di plasmare il futuro della competizione con il franchise che ha dato vita a questo fenomeno. Per Quake Champions, abbiamo in previsione tornei, leghe e campionati, e il QuakeCon continuerà a svolgere un importante ruolo sotto questo aspetto. Come sempre, cercheremo di concentrarci sulla creazione di giochi che la gente vuole giocare e, nel caso degli eSport, di giochi che la gente vuole anche guardare.

id Software ha creato Wolfenstein, attualmente la serie FPS più longeva. Qual è la cosa di cui vai più orgoglioso per quanto riguarda questo franchise?

Wolfenstein avrà sempre un posto speciale nel mio cuore. In quanto primo sparatutto in soggettiva di id Software, l'impatto che questo genere ha avuto risale proprio a Wolfenstein. La parte che preferisco di Wolfenstein è quell'azione esagerata dell'universo del gioco, che ci porta ad affrontare i nazisti in un classico conflitto tra bene e male, dove alla fine il bene trionfa sempre. Il tema della sconfitta dei nazisti, sia essa ambientata negli anni '40 o in una storia alternativa, è qualcosa che chiunque può comprendere e apprezzare. B.J. Blazkowicz è un vero eroe, uno dei buoni, e indossare i suoi panni per affrontare i nazisti è una cosa che non annoia mai. Lunga vita a Wolfenstein!

Dopo aver infranto tre record, cos'ha in cantiere id? Quali altri record state puntando?

È davvero emozionante aver ricevuto questi tre riconoscimenti. Intendiamo continuare a dare il meglio per creare i nostri giochi, cercando di supportare e ampliare la comunità dei fan che ha reso possibile tutto questo. Guardando al futuro, spero che id Software possa raggiungere altri record e pietre miliari.

Per un'occhiata agli ultimi giochi di id Software, consultate questi articoli di Bethesda.net:
Quake Champions ed eSport
Quake Champions – Trailer di gioco e nuovi dettagli
DOOM – Unto the Evil ora disponibile

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Gary Steinman

Senior Director, Global Content