
Quake Champions
Per i fan, dai fan - L'esperienza del QuakeCon
Quake Champions
Qui a Dallas il caldo è soffocante, ma all'interno dell'Hilton Anatole i partecipanti al QuakeCon 2016 non sembrano risentire dell'afa che imperversa fuori.
Quella di quest'anno è la mia prima esperienza a quest'epica convention, ed è subito diventata la mia preferita. Giunto al suo ventunesimo anno, il LAN party più grosso d'America è un dono entusiasta a tutti i fan dei videogiochi.
Il QuakeCon non è creato solo per i fan, ma anche dai fan. Ogni anno, volontari entusiasti si riuniscono per aiutare a organizzare l'intera convention. Dispongono i cavi per il Bring Your Own Computer, preparano le sale delle esposizioni, gestiscono le folle di partecipanti e molto altro ancora. La convention non sarebbe possibile senza di loro. Per questo motivo, Bethesda li ha intervistati, producendo un documentario che punta i riflettori su di loro e sul loro operato, che ogni anno rende incredibile il QuakeCon per tutti i partecipanti.
Nel corso degli anni, ho partecipato a moltissime convention, dall'E3 ai vari PAX, passando per il Comic-Con di San Diego, ma nessuna di queste mi ha fatto sentire a mio agio come il QuakeCon. Tutte le persone che ho incontrato sono state incredibilmente gentili, felici di trovarsi lì. Onestamente, non mi viene in mente nessun'altra convention in cui mi sono sentita così accolta.
Le sale della convention traboccavano di competizione e di entusiasmo, mentre i partecipanti si sfidavano e provavano tutti i giochi presenti. La fila per la sezione VR era sempre lunghissima, e la gente usciva esclamando cose come "Ho accarezzato Dogmeat" o "Sembrava davvero di avere addosso l'Aracnomente suprema!".
Altrove, gli stand di The Elder Scrolls: Legends (che ora è disponibile gratuitamente per tutti) e DOOM hanno accolto una folla costante di giocatori entusiasti. Alcuni conoscevano già i titoli in questione e hanno approfittato dell'occasione per sfoggiare le loro abilità davanti alla folla, altri erano lì per provare qualcosa di nuovo.
Dai pannelli delle esposizioni fino agli spettacoli, come, ad esempio, il Master Pancake Theater, c'è sempre qualcosa da fare. Ho persino trascorso una discreta quantità di tempo in fila per lo stand di Dallas Pets Alive (una delle associazioni di beneficienza gemellate con Bethesda per il QuakeCon) per giocare con i loro cani in cerca di padrone. Ma la convention assume un nuovo aspetto a partire da mezzanotte. L'area Bring Your Own Computer è aperta 24 ore su 24, e da mezzanotte fino alle 4 di mattina (o anche oltre, ormai non ho più il fisico per restare alzata fino all'alba) è una grossa festa. È qui che si respira davvero l'atmosfera di questo evento, grazie al costante flusso di chiacchiere, battute e scherzi. Alcuni dei partecipanti vi prendono parte fin dal primo QuakeCon, e per molti questo è il decimo anno.
Ho fatto un giro nell'area Bring Your Own Computer sabato alle 2 del mattino, e sebbene qualcuno avesse già portato le proprie cose fuori dalla sala, potevo ancora vedere il bagliore di centinaia di monitor. Fatti pochi passi, continuavo a fermarmi ad ammirare il computer personalizzato di qualche partecipante o a chiacchierare amichevolmente sull'assemblaggio di queste macchine da gioco, sull'esperienza dei partecipanti al QuakeCon e sui momenti preferiti di questo evento. Tutte le persone con cui ho parlato sono state ben felici di chiacchierare con una neofita del QuakeCon e di raccontarmi le loro esperienze in questa convention.
"Devi assolutamente provare Captain Bawlz."
"Ho partecipato al concorso per la tastiera più sporca. Dovrei essere felice di non aver vinto."
"Aspetta di vedere Shirtless Quake."
È stato un onore trascorrere un weekend circondata da questa magnifica folla di giocatori fedeli ed entusiasti, e tornerò sicuramente l'anno prossimo. Ci vediamo al QuakeCon 2017. Fino ad allora: peace, love and rockets!
Per uno sguardo su tutto quello che riguarda il QuakeCon di quest'anno, visitate: QuakeCon 2016 – Notizie e aggiornamenti