DE_D3_Wraith_HERO_1920x870.jpgDOOM-Eternal_Standard_1200x1476-01.jpg

DOOM® Eternal

DOOM® Eternal
09 luglio 2019

Curiosità diaboliche – id-entificati in DOOM

DOOM-Eternal_Standard_1200x1476-01.jpg

DOOM® Eternal

*Dopo 25 anni, è inevitabile che una serie come DOOM sia costellata di aneddoti e curiosità interessanti in quantità industriale.

Per fortuna, non c’è bisogno di essere fan sfegatati o esperti di sviluppo software per scoprire alcune delle cose più interessanti su questo franchise: vi bastiamo noi!*

CURIOSITÀ DIABOLICHE:

La serie di DOOM ha una lunga tradizione di ringraziamenti ai membri del team all’interno dei loro giochi.

Da quando il DOOM originale è diventato un fenomeno videoludico nel 1993, id Software è cresciuta da una dozzina di collaboratori a svariate centinaia. Ma nonostante la grandezza attuale dello studio, id ha mantenuto la tradizione di ringraziare le persone che hanno reso tutto possibile.

Uno degli esempi più famosi è in DOOM II, dove il boss segreto finale si scopriva essere il co-fondatore di id John Romero, una testa su una picca, che informava il giocatore che “Per vincere il gioco, devi uccidere me, John Romero”.

Questa quarta parete venne abbattuta ancora di più in DOOM 3, dove ben sei personaggi umani vennero chiamati come dipendenti di id e dell’allora publisher Activision. DOOM 3 include anche un palmare con all’interno delle email di molte delle persone che lavoravano sul gioco, in cui ringraziavano amici, famiglia e persino voi, il giocatore.

DOOM (2016) non rompe la tradizione. C’è un Gulami’s Pizza, un ristorante italiano popolare nell’UAC con una mascotte stranamente somigliante al direttore creativo di DOOM (2016), Hugo Martin. C’è anche il minigioco “Distruzione demoni”, una piccola perla nascosta nell’ufficio di Olivia Pearce, in cui è visibile una schermata dei record in cui compaiono riferimenti a dipendenti di id passati e presenti.

In più, in un monitor lì vicino scorre continuamente una lista di membri dello staff del QuakeCon degli anni precedenti. In ogni caso, il monitor è etichettato come “Sacrifici lunari del sabbath: rapporto di possessione”. Non so quanto vi convenga essere su quella lista.

data.images.authors.joerybicki.jpg

Joe Rybicki

Contributor